Nuove uscite sulla storia dei concili

Fermina Álvarez Alonso, Cum Petro et sub Petro. Primato ed episcopato dal Vaticano I al Vaticano II, prefazione di Marcello Semeraro, Milano: Ancora 2019. 384 pp.

 

«Nel 150° anniversario del Concilio Vaticano I si offre questo studio storico-teologico sulla ricezione della dottrina, sul primato e l’episcopato nella teologia e nel magistero fra i due concili, e in quale modo essa è stata integrata nel capitolo III della Lumen gentium, grazie agli interventi di teologi romani come Umberto Betti, Michele Maccarrone e Pietro Parente. Questo volume ha il merito di sottolineare il merito di teologi “romani” che “riuscirono a mettere in equilibrio tradizione e rinnovamento”. Nella moltitudine di studi sul Vaticano II pubblicati sino ad oggi, probabilmente non è stato valutato appieno il contributo di alcune figure, presenti nella cosiddetta “minoranza”, rappresentanti di correnti e di scuole di teologia ben definite, il cui apporto non è stato però sufficientemente considerato, oppure, è stato connotato da orientamenti conservatori, o tradizionalisti che hanno oscurato la comprensione oggettiva dei fatti. Titolo non indifferente di merito è il fatto di avere attinto informazioni e utilizzato documenti provenienti dal Fondo del Concilio Vaticano II, conservato presso l’Archivio Segreto Vaticano. Con questi titoli, il presente volume assume certamente un posto di rilievo nel complesso, ormai ingente, di studi sul Vaticano II» (dalla Prefazione di Marcello Semeraro)


Nuove uscite sulla storia dei concili

John W. O’Malley, Vatican I. The Council and the Making of the Ultramontane Church. 

Cambridge – London: The Belknap Press of Harvard University Press, 2018. 320 pp.

 

La continua influenza della Chiesa cattolica trae origine da molte fonti: il suo fascino spirituale e intellettuale, le sue conquiste missionarie, la sua prosperità, la sua efficacia diplomatica e la sua solida gerarchia. Ma nella prima metà dell'Ottocento le fondamenta, sulle quali la Chiesa aveva poggiato per secoli, furono scosse. A scuotere queste fondamenta, agli occhi di molti intellettuali, era il liberalismo, che, facendosi forte di idee quali libertà, uguaglianza e fraternità, avrebbe celato in realtà il male per eccellenza. Al Concilio Vaticano del 1869-1870, la Chiesa fece un drammatico tentativo di correzione, definendo la dottrina dell'infallibilità papale.

Nella pubblicazione: Vatican I - The Council and the Making of the Ultramontane Church, John W. O'Malley descrive la controversia sull'infallibilità papale, che a un certo punto minacciò di dividere la Chiesa. I protagonisti includevano da un lato l'Arcivescovo Henry Manning, vero elemento trainante dietro la definizione del dogma, e, dall'altro, Lord Acton, sua brillante controparte. Anche politici come Gladstone e Bismarck presero parte alla disputa, ma la figura centrale resta ovviamente quella di Pio IX. Le crescenti tensioni in seno al Concilio avvennero nel drammatico contesto geopolitico della conquista dello Stato Pontificio da parte delle truppe italiane e della conquista di Roma stessa, conseguenza apparentemente inevitabile .

Come risultato del Concilio e delle sue conseguenze, la Chiesa cattolica divenne più centralizzata e papale di prima. Nella terminologia dell'epoca: divenne ultramontano.


Nuove voci

Dizionario dei concili

Suceava 1588

Suttner, Ernst Christoph


Nuove voci

Dizionario dei concili

Valladolid 1123

Justo Fernández, Jaime


Nuove voci

Dizionario dei concili

Sahagún (León) 1121

Justo Fernández, Jaime


Nuove voci

Dizionario dei concili

Concili di Santiago de Compostela 1121 e 1124 (16 Marzo)

Justo Fernández, Jaime


Nuove voci

Dizionario dei concili

Concili Scozzesi del Medioevo (secc. XV-XVI):

di Perth (1408, 1418, 1420, 1426, 1437, 1457, 1459, 1465, 1470)

di Edinburgh (14451512)

Scotinense (1442)

 

Frenken, Ansgar